Migranti: la diocesi ospiterà i primi rifugiati a Sorrento

Nei prossimi giorni prenderanno il via i lavori per l'adeguamento degli spazi in modo da rendere parte dell'immobile del complesso della Cattedrale in linea con gli standard richiesti dalla Prefettura di Napoli 

Fonte: Le Cronache

Sorrento - La diocesi pronta ad accogliere i rifugiati. Dopo il vertice in Prefettura, a Napoli, dove le esternazioni dell'assessore Coppola provocarono accese polemiche sull'opportunità di allestire alloggi per i richiedenti asilo in costiera sorrentina, arrivò il monito dell'arcivescovo Francesco Alfano che chiedeva ai fedeli ed alle istituzioni di "aprire le porte ai migranti". Ora la Chiesa sembra pronta a fare il primo passo per dare l'esempio. I primi profughi, infatti, potrebbero essere ospitati negli immobili della curia già a partire dalle prossime settimane. La conferma arriva direttamente dal Consiglio pastorale della diocesi di Sorrento che di recente ha stabilito di mettere a disposizione dell'iniziativa alcuni locali che sorgono all'interno del complesso della Cattedrale cittadina. Nei prossimi giorni prenderanno il via i lavori per l'adeguamento degli spazi in modo da rendere parte dell'immobile in linea con gli standard richiesti dalla Prefettura. Anche a Vico Equense giungeranno 67 migranti II tenore dei commenti ricevuti su facebook, manifesta forti perplessità sull'accoglienza degli immigrati. Una discussione non certo nuova fatta di polemiche, disagio, intolleranza, paura. Sui social network è possibile testare il primo istinto di fronte alla notizia della Chiesa di Sorrento di accogliere i migranti: e la reazione non è mai di apertura. Più che a una xenofobia, certi commenti e richieste di spiegazioni derivano da un malessere diffuso di una piccola Italia, ancora troppo impelagata nei propri problemi annosi e irrisolti per riuscire ad affrontare serenamente quelli altrui.
 
Ricordiamo che hanno diritto a permanere sul territorio italiano quelle persone alle quali le apposite commissioni hanno riconosciuto lo status di rifugiati politici. Ai prefetti il compito di organizzare l'accoglienza secondo le linee guida ministeriali relative al numero di ospiti in rapporto proporzionale con la popolazione. Ultimo summit una settimana fa tra i sindaci della provincia di Napoli e il prefetto Carmela Pagano su questo argomento. Il prefetto ha invitato i sindaci, con urgenza, a collaborate, visto che fino a oggi solo 27 comuni su 92 hanno accolto migranti. Il piano d'accoglienza degli 8.802 migranti che il governo intende distribuire nei comuni della provincia di Napoli sembra ancora in alto mare. La strada che conduce a una migliore accoglienza per ora sembra essere quella dei bandi Sprar che coinvolgono gli Enti locali nella gestione diretta dei centri, per questo c'è bisogno di un ruolo attivo dei sindaci, nell'organizzazione dei servizi di accoglienza. "Fermo restando - si legge nella missiva inviata ai sindaci dal Prefetto Pagano - il regime di volontarietà dell'adesione, è tempo ormai di scelte concrete ed è, pertanto, necessario che ogni singolo comune dichiari la formale volontà di adesione al Piano del Ministero dell'Interno - ANCI, indicando i tempi presumibili per l'attivazione concreta sul proprio territorio di centri SPRAR, ovvero, la volontà di iniziare un percorso di collaborazione."

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