Convegno di presentazione del Centro antiviolenza dell’Ambito N33

Vico Equense - Questa mattina nella sala delle Colonne della Santissima Trinità e Paradiso, convegno di presentazione del Centro antiviolenza dell’Ambito N33, dal titolo "Contro ogni genere di violenza…contro la violenza di genere." Un incontro per descrivere il servizio del Piano Sociale di Zona realizzato dal Consorzio Confini, ma anche e soprattutto un’occasione di confronto tra diverse figure professionali che ricoprono i molteplici aspetti della rete di aiuto territoriale. Dopo i saluti del Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, gli interventi di Antonietta Costantini, direttore generale dell’Asl Na 3 Sud e Luigi Caterino, direttore sanitario dell’Asl Na 3 Sud. Svolgeranno una relazione sull’argomento, Antonella Bozzaotra, presidente dell'ordine degli psicologi della Campania; Maria De Martino, direttore della psicologia integrata della donna e del bambino Asl Na 3 Sud; Gennaro Izzo, assistente sociale e dirigente del piano sociale di zona N33; Luigia Landi, psicologa e dirigente Asl Na 3 Sud; Giuseppe Cimmarotta, magistrato della Procura di Napoli e Barbara Aprea, sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata. L’incontro sarà moderato da Alessandro Desidero, responsabile servizi del Consorzio Confini. Il Convegno ha ricevuto il patrocinio morale dalla Regione Campania, ordine psicologi della Campania, Asl Napoli 3 Sud.
 
I Centri antiviolenza sono stati istituiti dalla Regione Campania con la legge n. 2 del 2011. Tali centri sono luogo fisico di accoglienza e sostegno delle donne e dei loro figli minorenni, le quali hanno subito violenza o si trovano esposte alla minaccia di ogni forma di violenza, indipendentemente dal luogo di residenza. Essi offrono consulenza legale, psicologica e sociale alle donne vittime di violenza, orientandole nella scelta dei servizi sociosanitari e assistenziali territoriali, indirizzandone e favorendone il percorso di reinserimento sociale e lavorativo. Il lavoro di sensibilizzazione e formazione svolto sui territori da queste strutture ha innescato un primo, importante, cambiamento che le istituzioni devono supportare. A tutt'oggi in Campania sono attivi 57 centro antiviolenza a cui si sono rivolte dall'inizio dell'anno 2000 donne, il 20 per cento under 18.

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