Seicento milioni per salvare l`Eav De Luca: `Tutelati tremila posti"

Via libera dal consiglio regionale all'uso dei fondi del governo Renzi 

Fonte: Ottavio Lucarelli da La Repubblica Napoli 

“Abbiamo salvato tremila posti di lavoro nella più grande azienda della Campania. Ventimila posti, se consideriamo tutto l'indotto. Ora l'Eav diventerà la prima azienda trasporti in Italia dopo cinque anni di chiacchiere del centrodestra”. In Consiglio regionale passa la delibera che assegna 600 milioni stanziati dal governo Renzi per sanare i debiti della holding trasporti campana e Vincenzo De Luca esulta: «Se non avessimo deciso, dal primo gennaio avremmo dovuto portare i libri in Tribunale. Abbiamo salvato l'Eav e un numero enorme di aziende creditrici con i relativi dipendenti evitando un disastro sociale. C'è chi decide di prendersi la responsabilità di salvare l'Eav e chi decide di non farlo». La delibera passa con 25 voti del centrosinistra mentre i Cinque stelle si astengono (in commissione erano contrari) e il centrodestra dell'ex presidente Stefano Caldoro vota no. «Abbiamo compiuto un passo importante — sottolinea Gianluca Daniele, consigliere Pd — sia per la salvaguardia dei posti di lavoro sia per i cittadini che so no stati pesantemente lesi nel diritto ad avere una mobilità adeguata». «Abbiamo risolto un problema enorme» sottolinea il deluchiano Carmine De Pascale. E ora sono annunciati anche 18 milioni della Regione per investimenti. «Siamo orgogliosi. Prima della giunta De Luca — sottolinea Luca Cascone, presidente della commissione trasporti — c'erano solo chiacchiere come è avvenuto per Eavbus, lasciata fallire abbandonando i lavoratori al loro destino senza Tfr.
 
Da oggi si volta pagina grazie al contributo statale straordinario per offrire alla Campania un sistema di trasporto pubblico all'altezza di una grande regione a vocazione turistica». I Cinque stelle si astengono «perché manca un piano di sviluppo». Caldoro trascina il centrodestra al no ed è attaccato dal verde Francesco Borrelli: «I colpevoli del disastro sono l'ex presidente Eav Nello Polese e l'ex assessore Sergio Vetrella». Caldoro estrae allora dal taschino il curriculum dell'ex sindaco Polese: «Un professore universitario». Mentre Armando Cesaro, capogruppo di Forza Italia, sottolinea: «Abbiamo votato no, ma siamo rimasti in aula per garantire il numero legale». In sala tanti imprenditori-creditori Eav. Tra il pubblico anche il presidente della holding Umberto De Gregorio: «Avremo un'azienda con il miglior bilancio nel trasporto pubblico in Italia. Ha fallito chi voleva farla fallire».

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